Nel Consorzio di Bonifica Alta Val d’Agri regna una forte situazione di stasi, fatta di lavoratori precari che sperano nella stabilizzazione, di un riordino dell’ente che non arriva, e cinque mensilità non pagate ai dipendenti. A lanciare l’allarme è il rappresentante sindacale aziendale Fai Cisl del consorzio di bonifica Alta Val d’Agri, Antonio Santomartino che, attraverso una nota, mette in luce le problematiche, ormai consolidate, dell’Ente consortile. Insieme al segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Antonio Lapadula, Santomartino lancia un appello al presidente della giunta regionale, Vito De Filippo, “affinché sia affrontata e risolta al massimo livello istituzionale la vertenza dei consorzi di bonifica e, in particolare, quella del consorzio Alta Val d’Agri dove 118 dipendenti denunciano continui ritardi nel pagamento degli stipendi, ritardi che arrivano in alcuni casi anche a cinque mesi, e dove 55 precari stagionali attendono da anni di essere stabilizzati”. Lapadula e Santomartino sollecitano, inoltre, il governatore De Filippo ad “approvare rapidamente la legge di riordino dei consorzi di bonifica e a rimuovere l’anomalia di quegli amministratori che gestiscono da anni i consorzi in regime di proroga”. La Rsa della Fai Cisl denuncia “interferenze nella gestione dei servizi da parte degli amministratori del consorzio di bonifica Alta Val d’Agri”, che, sempre secondo la Rsa, “dovrebbero esercitare esclusivamente le funzioni istituzionali di indirizzo, programmazione e controllo, lasciando la gestione operativa dei servizi ai direttori d’area”.
Fonte: Il Giornale Lucano.it










