L’articolo 21 della Costituzione Italiana recita testualmente “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione…..”, La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, rilancia lo stesso principio. Ahimé, a Moliterno però, questo messaggio non è ancora giunto.
Arrivati ormai all’Anno Domini 2011, la maggioranza al Comune di Moliterno ha autoritariamente applicato la sua censura politica, sbattendo fuori dalla pagina ufficiale di Facebook, arbitrariamente, ben cinque cittadini. Io sono uno di quelli.
Proprio di questo si è trattato.
A pochi giorni dall’insediamento, lo scorso anno, con delibera di Giunta Comunale n.54, il governo cittadino ha istituito la propria pagina ufficiale sul social network Facebook. Nel corso di tutti questi mesi, tanti sono stati i temi trattati e le discussioni affrontate, dai cittadini e mai dall’amministrazione.
Una pagina nata per volere della maggioranza, ma mai utilizzata da quest’ultima per dialogare e confrontarsi con la comunità., se non per la presenza di sterili comunicati in un mediocre politichese.
Si sono trattati temi rilevanti per il buona andamento del paese. Dal sistema di raccolta differenziata, alla subdola decisione di autorizzare un centro di raccolta temporaneo di rifiuti. Si è parlato di Sagra del Canestrato così come di lotta al randagismo, di opere pubbliche e del tanto atteso Centro Anziani per finire poi alla ospitata estiva dei giovani del Montenegro e all’annullamento della storica Rassegna Internazionale del Folklore Moles Aeterna.
Questo deplorevole comportamento ha svelato finalmente la vera natura dei nostri amministratori pubblici. Credo che sia stata scritta la pagina più brutta della storia democratica della nostra comunità. Le paure, la difficoltà di confronto e lo squallido provvedimento adottato, sono dimostrazione del livello infimo e irriguardevole di chi dovrebbe rappresentarci e governarci.
E’ davvero abominevole essere messi al palo da chi democraticamente è stato eletto per rappresentare indistintamente un’intera comunità. Mai e dico mai, verrà scalfita la mia profonda Moliternesità. L’eco di questo gesto arriverà certamente molto lontano.
A seguito di questa decisione unilaterale che ritengo grave e lesiva della libertà di un cittadino, questa mattina ho presentato un’interrogazione scritta al Sindaco di Moliterno. Ho ritenuto opportuno, vista la delicatezza del tema, informare anche il Prefetto di Potenza e i Capigruppo in Consiglio Comunale. In attesa della risposta, inizia da oggi il conto alla rovescia.
Angelo Zambrino










