Non solo il Vulture ma anche il Lagonegrese. La Basilicata diventa sempre più terra di acque minerali. Di risorsa idrica pregiata da imbottigliare e rivendere in tutto il mondo.
L’ultima conferma in questo senso viene da un progetto che è stato approvato in Regione nello scorso mese di marzo e che vede protagonista un noto marchio di acque minerali: la San Benedetto. L’azienda veneta, infatti, imbottiglierà acqua proveniente da una sorgente che si trova nel comune di Viggianello nel cuore del Parco del Pollino. La proposta di investimento che era stata presentata la scorsa primavera, infatti, si è concretizzata ed ora l’iter amministrativo è in dirittura d’arrivo, tanto che la delibera di concessione da parte della Giunta regionale sarà fatta entro il prossimo mese di gennaio. Conclusa la parte amministrativa si passerà poi alla fase operativa con la realizzazione dello stabilimento. Una realtà concreta che, nel giro di tre anni, potrebbe consentire alla risorsa idrica lucana – coma già avviene con i marchi legati alla Coca Cola – di sbarcare sulle tavole italiane e non solo. Il progetto, come spiegato, è ancora in fase preliminare ma è indubbio che lo stanziamento economico non è di poco conto ed i tempi non sono lunghissimi. Basti pensare, infatti, che l’impianto prevede uno stanziamento finanziario agevolato di 10 milioni e 363mila euro di cui 3 milioni 108mila euro rappresentano il contributo massimo concedibile e sono legati al Programma speciale Senisese (l’accordo sulle royalty dell’acqua sottoscritto tra Basilicata e Puglia che prevede uno stanziamento di 35 milioni di euro di fondi statali da spendere nell’area sud).
In base a quel programma diversi i milioni di euro i soldi regionali che saranno stanziati, mentre quindici saranno gli assunti previsti nel piano d’investimento. Insomma, un nuovo ed interessante progetto in una delle aree della regione con il maggior numero di disoccupati. Un programma che nelle intenzioni dovrebbe contribuire a rilanciare l’economia in un territorio dove l’industrializzazione è stata scarsa. Amministratori e cittadini, naturalmente, attendono solo che si passi dalle parole ai fatti. E che le bollicine del Pollino diventino al più presto una realtà. Una concreta realtà.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
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