Un incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, verso le 18, sulla strada statale 598, Fondovalle dell’Agri, al km 97. Una fiata Brava, a bordo il solo conducente che viaggiava in direzione Nord, è uscita dalla strada finendo la sua corsa in una piantagione di pesche, dopo aver divelto la rete metallica e sradicato alcune piccole piante di ulivo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Tursi i quali, dopo l’intervento sul posto, hanno traferito il ferito al pronto soccorso di Policoro per ulteriori accertamenti. Al volante C.P., originario di Garaguso e diretto a Missanello dove vive. E’ stato lui stesso a riferire le sue generalità ai primi soccorritori che cercavano di valutare le sue condizioni fisiche nell’attesa dell’ambulanza del 118 che avevano appena chiamato. Il conducente, uscito da solo dall’auto capovolta, appariva leggermente scosso e presentava qualche piccola escoriazione al braccio e all’orecchio destro. Tra i primi ad accorgersi dell’auto fuori strada, diversi automobilisti che poche centinaia di metri prima, sul viadotto tra il bivio di Stigliano e Tursi, nei pressi di Caprarico, si erano visti superare da quella Fiat Brava bianca. L’auto, a quanto hanno riferito alcuni di loro, non sembrava precedere a gran velocità, cosa che ha evitato esiti più gravi. Forse un colpo di sonno, lo scoppio di uno pneumatico, se non il sole di fronte che avrebbe potuto abbagliare il guidatore. Se vi è incertezza sulle cause, certa è apparsa la dinamica. L’auto, prima di finire nella scarpata sul lato destro, ha colpito il palo alto che segna il km 97 e posto dall’altro lato. Una vera e propria invasione della corsia opposta, dove fortuna ha voluto che non transitasse nessun altro veicolo in quel al momento. Una giornata fortunata dunque su di una strada, la 598, che non ha nulla da invidiare ad altre, circa il numero d’incidenti e fiori e croci a ricordarne le vittime. Poco importa, perciò, se ancora una volta il proprietario del terreno -anche lui tra i primi a intervenire e portare soccorso al malcapitato-, dovrà riparare la rete metallica e ripiantare gli ulivi. “Non è la prima volta e temo che non sarà l’ultima”, ha commentato il signor Paolo Rossi. Sempre meglio piantare ulivi, anziché fiori e croci, ai bordi delle strade!
Fonte: Paolo Sinisgalli - redazione Agri-Lasiritide.it










