Si è tinto di verde il Palio di Sasso di Castalda, il colore del Rione Piazza, che si è aggiudicato questa seconda edizione del Palio del Faggio. Una gara emozionante, ricca di colpi di scena, dove la fortuna e l’abilità dei giocatori hanno scandito le fasi del Gioco di Sassolino, il primo gioco dell’oca a misura d’uomo, incentrato sui giochi della tradizione contadina. Le quattro squadre in gara -i Rioni Castello, Fosso, San Rocco e Piazza- si sono destreggiate in sfide a volte difficili, come la corsa sui trampoli, e a volte spiritose, come quella della “Padella”, da cui si estrae una medaglietta nascosta da un denso strato di cioccolata senza l’uso delle mani. La manifestazione ha attratto nel piccolo borgo del Melandro centinaia di visitatori provenienti dai paesi limitrofi, coinvolgendo nell’entusiasmo del gioco grandi e bambini. ”L’originalità e la semplicità del Palio credo siano gli ingredienti vincenti di questa manifestazione” ha detto Nicola Laurenza, presidente dell’Associazione ‘Il Quadrante’ che organizza l’evento. “Lo sforzo organizzativo anche quest’anno è stato possibile in particolare grazie al contributo del Parco dell’Appennino Lucano e ad altri enti partner, che hanno creduto nell’idea di coniugare intrattenimento, novità e tradizione.”
L’entusiasmo e l’allegria dei bambini hanno siglato, invece, la giornata conclusiva del Palio di Sasso. Con il Palio di Sassolino, la versione “baby” del primo gioco dell’oca a misura d’uomo, si è chiusa con successo la manifestazione che per due giorni ha animato l’incantevole borgo di Sasso di Castalda (PZ). Tra le quattro squadre di giovanissimi in gara ha prevalso quella di San Severino Lucano (PZ), che si è aggiudicata così per la seconda volta consecutiva il Palio, quest’anno rappresentato da una targa in ceramica raffigurante l’originale campo di gioco, con le sue 64 caselle istoriate con scene della tradizione contadina. Coinvolgenti e divertenti tutte le gare che i ragazzi hanno dovuto affrontare per percorrere di casella in casella tutto il percorso: dal tiro alla fune alla corsa con i sacchi, solo per citare i più famosi, oltre alle tante altre svolte con elementi della tradizione contadina. Dopo i giochi, la serata è proseguita con l’intrattenimento del gruppo folkloristico di Brienza, con le degustazioni di carne di suino nero lucano nella Taverna di Sassolino, e con il seguitissimo Palo della Cuccagna. Soddisfatti gli organizzatori, in particolare i componenti dell’Associazione culturale ‘Il Quadrante’ che hanno ideato e realizzato la manifestazione. “L’auspicio – ha dichiarato il presidente Nicola Laurenza– è che il Palio di Sasso possa continuare a crescere, come ha dimostrato con i risultati di questa seconda edizione. La folta partecipazione di pubblico e la dedizione di tutti i sassesi a questa giovane manifestazione, ci danno grande stimolo a proseguire nell’intento di rafforzare l’esperienza del Palio di Sasso e, con essa, la visibilità del borgo di Sasso di Castalda.”










