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“È stato bello fare l’amore con te”, così scriveva un sacerdote della provincia di Potenza

Una frase apparentemente romantica come questa: “è stato bello questa estate fare l’amore con te, vorrei abbracciarti ancora” ha assunto un sapore squallido visto che si  tratta del contenuto di un sms scritto da un sacerdote ed inviato ad un minorenne precedentemente adescato.

Don Antonio Calderaro (l’ex parroco 48enne della chiesa di San Giuseppe a San Costantino di Rivello, in provincia di Potenza) è l’autore di questi messaggi, già da un anno si trova agli arresti domiciliari.

Questa triste vicenda risale all’estate 2013 quando il parroco pedofilo ebbe rapporti sessuali con un tredicenne di Nova Siri dopo averlo adescato su internet.

Per un fortuito caso del destino questo sms, primo di una lunga serie, è finito tra le mani della sorella maggiore del ragazzo.

Quest’ultima ha avuto la prontezza di fingersi suo fratello e in chat ha indagato sugli incontri avuti in precedenza.

È emerso un quadro ai massimi livelli di perversione, il prete è arrivato a scrivere che il luogo in cui si eccitava di più era la casa canonica!

Per arrestare Don Antonio,in accordo con le forze dell’ordine, la sorella del minore abusato gli ha teso un incontro / trappola.

Oltre al prete ci sono altri 7 uomini indagati con l’accusa di aver avuto rapporti col tredicenne.

Mercoledì ha avuto inizio l’udienza preliminare del processo e molti imputati hanno chiesto il rito abbreviato.

Il Gup di Potenza, Rosa Larocca, il prossimo 12 Maggio, stabilirà se la famiglia del minore avrà un risarcimento danni.


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