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Scritto da La Gazzetta del Mezzogiorno
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Lunedì 09 Agosto 2010 19:34 |
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I dati ''relativi alla diga del Pertusillo sono tranquillizzanti, poichè dagli accertamenti è emerso che la presenza nell’acqua delle alghe non deriva da attività estrattive, ma da nitrati provenienti dall’impiego eccessivo di fertilizzanti chimici e da pratiche agricole non corrette”. Lo ha detto oggi, a Potenza, l’assessore all’ambiente della Regione Basilicata, Agatino Mancusi, nel corso di un incontro convocato per presentare i risultati del monitoraggio sull'invaso del Pertusillo, realizzato dal gruppo interdipartimentale formato da Regione, Agenzia regionale per la protezione ambientale della Basilicata (Arpab), Agrobios ed Istituto zooprofilattico di Foggia:
“A questi nitrati – ha aggiunto l’assessore – si sommano quelli rilasciati dai depuratori, ma dalle analisi non risultano contaminazioni di tipo petrolifero. Tuttavia, anche sul fronte dei nitrati – ha assicurato – ci sarà un miglioramento, con l’attivazione, si spera il più presto possibile, di tre nuovi depuratori a Tramutola, Grumento e Montemurro (Potenza). Inoltre, abbiamo predisposto un piano di monitoraggio dell’acqua che durerà almeno per un altro anno”. Mancusi, infine, ha ricordato che “l'acqua del Pertusillo non è destinata alla Basilicata, ma alla Puglia, dopo controlli sulla sua salubrità”. “Al di là degli aspetti tecnici – ha commentato l’assessore all’ambiente della Provincia di Potenza, Massimo Macchia – ciò che emerge in maniera forte è la volontà di tutelare i nostri bacini”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
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