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Scritto da La Nuova del Sud
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Lunedì 06 Giugno 2011 08:31 |
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“Lento miglioramento”. Sono le due parole di speranza del bollettino medico a cui si stanno aggrappando in queste ore i familiari e la ragazza di Gennaro Masino. Il 30enne capitano dell’Esercito, originario di Paterno, rimasto gravemente ferito nell’attentato di lunedì scorso ad Herat, in Afghanistan, ha superato bene la notte scorsa, e si trova in terapia intensiva dopo aver subito un delicato intervento.
I medici dell’ospedale militare romano del Celio sono intervenuti chirurgicamente per ricucire le ferite all’addome provocate dalle schegge schizzate in seguito allo scoppio della palazzina del contingente alleato, saltata in aria per mano dei talebani. Dei cinque militari italiani coinvolti nello scoppio, il capitano paternese risulta essere quello in peggiori condizioni. Particolarmente delicata la zona del pancreas, l’organo più colpito. Accanto a Masino ufficiale in servizio presso il 132/o reggimento artiglieria Ariete di Maniago (Pordenone) restano mamma, papà e ragazza, un po’ più sollevati dalle ultime notizie. Parole di conforto sono arrivate nelle ultime ore dalle istituzioni, dal ministro della Difesa Ignazio La Russa e dal capo di Stato maggiore della Difesa, Biagio Abrate, che ha visitato al policlinico militare del Celio i soldati italiani rimasti feriti nei recenti attentati in Libano e gli ultimissimi in Afghanistan: “Sono fiero come comandante del forte spirito militare profuso dai nostri ragazzi” ha detto Abrate.
La Nuova del Sud
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