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| A3, introdotto il pedaggio «a forfait» di 1 euro |
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| Scritto da Pino Perciante - Gazzetta del Mezzogiorno | ||||
| Sabato 03 Luglio 2010 09:58 | ||||
Pino Perciante - Gazzetta del Mezzogiorno |
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Ieri primo giorno di spostamenti per le vacanze. In auto, magari in moto, si va verso il mare del Cilento o di Maratea. Molti per il fine settimana, qualcuno più fortunato per una prima tranche di vacanze. Ma i primi vacanzieri di luglio hanno trovato una spiacevole novità: i rincari nelle autostradale. Non solo quelle già a pagamento, ma anche quelle che in passato sono state sempre gratuite, come la Salerno – Reggio Calabria.
Un campano (napoletano o salernitano che sia) che ieri è partito o che nei prossimi giorni partirà per un week end a Maratea, per esempio, paga un euro per percorrere la Salerno – Reggio Calabria se entra da Nocera o da Cava dei Tirreni. Cade così l’unica garanzia offerta per anni dai vari governi che si sono succeduti che avevano sempre dato per scontato che l’introduzione di un pedaggio sulla Salerno – Reggio Calabria non sarebbe potuta scattare prima del completamento dei lavori. Certo per andare da Napoli verso sud si può optare anche per la A30, cioè la Caserta – Salerno, nella quale tra l’altro confluisce l’autostrada da Bari. Ma anche su questa tratta, sicuramente più veloce ma già in precedenza più costosa, da ieri al casello di Mercato San Severino viene applicato l’aumento del 5 per cento previsto dal Governo su tutte le autostrade. Il pedaggio della Salerno – Reggio Calabria toccherà tutti coloro che entrano ai caselli di Nocera e Cava dei Tirreni. Anche se in realtà si fermano poco dopo o sono diretti a Salerno e sulla Salerno – Reggio Calabria non ci andranno mai, comunque pagheranno di più. Un prezzo forfetario dal momento che non ci sono caselli: un euro per le auto e due euro per i mezzi pesanti. Lo stesso dicasi se si fa il percorso uguale e inverso. In definitiva paga chi entra e chi esce dall’autostrada. Penalizzati anche i pendolari, anche lucani, che si spostano con frequenza, per motivi di studio o di lavoro, verso Napoli. Per andare da Lagonegro verso Salerno o verso Reggio Calabria e viceversa non si paga nulla. La misura varrà sino a fine 2011. Poi anche il solo transito sull’autostrada potrà subire un pedaggio. Improbabile metterci dei caselli, allo studio varchi con i telepass. Fino al 2011 gli automobilisti pagheranno dunque qualcosa in più per consentire allo Stato di risparmiare sui contributi dovuti all’Anas (il cui unico azionista è il ministero dell’economia) per la gestione e la manutenzione della rete stradale e per investimenti in nuove opere.














