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Scritto da SarconiWEB
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“La vicenda del pozzo ‘Ally 2’ che si vorrebbe realizzare a Villa d’Agri, a poche centinaia di metri dall’ingresso dell’Ospedale di zona e, comunque, a ridosso di civili abitazioni, e che giustamente ha provocato sabato scorso la legittima protesta di comitati popolari della Val d’Agri, è la testimonianza più significativa della necessità, che sosteniamo da tempo, di mettere ordine nel delicato settore dell’attività petrolifera, tanto più per le azioni di sorveglianza su ambiente e salute”. A sostenerlo è il consigliere regionale di Fi-Pdl, Franco Mattia, sottolineando “la situazione paradossale che si sta verificando in Val d’Agri dove la Giunta regionale ha annunciato la realizzazione di un programma per la sorveglianza sanitaria delle popolazioni residenti dei comuni dei comprensori petroliferi e, contemporaneamente, ignora il Pozzo “Ally 2”.
“Un’iniziativa quella della Regione da attuare con i medici di famiglia – commenta Mattia – sicuramente positiva anche se tardiva in quanto la prevenzione e la tutela della salute dei cittadini della Val d’Agri avrebbe dovuto rappresentare una delle priorità da perseguire specie a seguito dell’incremento dell’incidenza di malattie e patologie tumorali nella stessa area interessata dall’estrazione e lavorazione degli idrocarburi e in particolare dal ciclo produttivo del Centro Oli di Viggiano. Il nuovo pozzo a Villa d’Agri, inoltre, evidenzia un altro grave ritardo riferito all’attuazione dei programmi dell’Osservatorio di monitoraggio ambientale previsto dall’Accordo Regione-Eni, con sede a Marsiconuovo, e non ancora in attività. Pertanto, l’avvio in Terza Commissione dell’esame del Piano di Indirizzo energetico ambientale (Piear) – afferma Mattia - è l’occasione per mettere ordine sia sul piano del metodo che nel merito della programmazione e gestione di tutte le risorse energetiche lucane con particolare attenzione per gli aspetti ambientali e della salute delle popolazioni interessate”.
Fonte: Basilicatanet
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