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Petrolio in Basilicata, Alleanza tra medici e sindaci per la sorveglianza sanitaria in val d’Agri PDF Stampa E-mail
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Lunedì 18 Gennaio 2010 18:16

I sindaci “alleati” dei medici per attuare il progetto di sorveglianza sanitaria nella aree della Val d’Agri interessate dall’estrazione petrolifera. «Un progetto complesso e originale, quello di sorveglianza sanitaria delle popolazioni interessate alle attività estrattive e agli idrocarburi», ha sostenuto il presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo intervenendo domenica sera alla presentazione del progetto “Salute e Ambiente” ai sindaci e alle Istituzioni nella sala della Comunità montana “Alto Agri” di Villa d’Agri. Il progetto, ha spiegato lo stesso De Filippo, si avvale dei medici di famiglia che sono «i più attendibili raccoglitori di dati». De Filippo ha messo in guardia dal pericolo di affidarsi solo alla percezione del rischio sostenendo che la Regione e le Istituzioni contrasteranno chi procura allarme nella popolazione. Il governatore della Basilicata ha poi chiarito con forza che il monitoraggio effettuato non è stato garantito dall’ENI ma è svolto da una società pubblica, la Metaponto Macrobios che controlla aria, acqua, terra, e che gli inquinanti ad oggi più deleteri sono stati quelli utilizzati in agricoltura. Il progetto ha chiamato a raccolta i sindaci, dopo essere stato presentato una settimana fa ai medici di famiglia che dovranno essere i principali protagonisti. Non da meno saranno i sindaci con i quali, assieme ai medici di famiglia, ha sottolineato il dott. Egidio Giordano, coordinatore del progetto, bisognerà stabilire un partenariato «per costruire un percorso di medicina partecipata». All’incontro, dopo il saluto del commissario della Comunità montana, Antonio Imperatrice e dei sindaci di Mariscovetere, Sergio Claudio Cantiani e di Brienza, Pasquale Scelzo, sono intervenuti il responsabile del Registro Tumori della Regione Basilicata, Rocco Galasso, l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Potenza, la dottoressa Gabriella Cauzillo, dirigente del Dipartimento Salute della Regione Basilicata, il dott. Antonio Santangelo, segretario Regionale della FIMMG, la Federazione Italiana Medici di Famiglia che ha proposto e attuerà il progetto “Salute e Ambiente”, il dott. Egidio Giordano e il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza. Al dibattito che n’è seguito sono intervenuti il sindaco di Marsico Nuovo, Domenico Vita e il dott. Giambattista Mele di Viggiano. Il dott. Galasso ha, tra l’altro, affermato che «le Istituzioni devono cercare di far cambiare i fattori di rischio individuali, devono difendere i cittadini» per prevenire le malattie che pure affliggono la Basilicata. Per l’assessore regionale alla Sanità, Potenza, il progetto rappresenta un importante “punto di partenza”. Per l’amministratore «c’è una presa di coscienza nuova» e il progetto potrà dare vita «ad effetti positivi». Per Lacorazza il progetto «ci aiuta a riprendere un confronto serio che mette tutti nella condizione di ripartire». Lacorazza si è poi soffermato sulla sostenibilità della scelta effettuata, quella dell’estrazione petrolifera, ormai data per scontata, e sulla percezione del rischio mettendo in guardia, tuttavia, anche da altri rischi, come quello dei rifiuti. Ovviamente il progetto – che in questa fase servirà a raccogliere dati utili affinché la comunità scientifica nazionale e internazionale competente possa stabilire il nesso di causalità tra le patologie e le attività estrattive – potrà anche determinare le attività di prevenzione che il sistema sanitario regionale e le Istituzioni dovranno adottare. E la Basilicata, ha ribadito l’assessore Potenza, ha la capacità per farlo.

emersoncommunication ufficio stampa

 

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