forex trading logo

VISITACI

IL SITO SI E' TRASFERITO

A QUESTO INDIRIZZO:


www.gazzettavalgadri


CONTINUATE A SEGUIRCI NUMEROSI!


Petrolio in Val d'Agri: Rischio sismico sottovalutato PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da OLA - Organizzazione Lucana Ambientalista   
Giovedì 28 Gennaio 2010 09:56

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) ha preso visione dello studio di Impatto Ambientale prodotto dall'ENI relativamente alla concessione di coltivazione Val d'Agri e che riguarda il “pozzo Monte Alpi 9OR DEEP - Reinezione”, in fase di autorizzazione per il parere VIA da parte della Giunta Regionale di Basilicata.

La OLA, in una nota trasmessa agli Uffici competenti regionali ed all'Assessore regionale Ambiente, Vincenzo Santochirico, evidenzia lacune nello studio prodotto dall'ENI che potrebbero determinare, se non valutate dalla Regione attraverso la richiesta di un supplemento di istruttoria, gravi problematiche connesse ad una non sufficiente valutazione dei fattori di rischio derivanti dalla sismicità indotta e/o incidenti e/o malfunzionamenti. Di particolare interesse e rilievo è la circostanza che, nell'ambito delle analisi relative agli impatti dello studio di Impatto Ambientale prodotto da ENI, non venga considerato e analizzato un aspetto che, per quanto controverso, appare di importanza strategica in termini di sicurezza della popolazione, e di garanzia per il territorio, ossia la possibilità che le attività di reiniezione di grandi quantità di acqua di perforazione, stimata in oltre 1 miliardo di litri di acqua nel pozzo Monte Alpi 9oR, possano avere una influenza sulla sismicità dell'area. Tale aspetto non viene minimamente accennato nello studio prodotto dall'ENI per la realizzazione del pozzo nel territorio di Grumento Nova, quasi che l'area in esame non fosse sismicamente attiva nonché considerata a elevata pericolosità sismica. Vale la pena evidenziare che la possibilità di tale influenza è talmente poco controversa che, proprio recentemente, nella vicina Svizzera, per attività del tutto analoghe sono state confermate relazioni dirette con sismicità indotte sul territorio e si è addirittura arrivati alla formulazione di capi di imputazione a carico del geologo responsabile della perforazione. Secondo la OLA appare pertanto necessario mettere in relazione il progetto dell'ENI con la mappa delle faglie sismicamente attive, e completare lo studio con una valutazione della pericolosità sismica dei singoli elementi sismo genetici presenti nell'area. Non di secondaria importanza, infine, è l'alta vulnerabilità del bacino idrico in cui ricade il pozzo di reinezione che potrebbe subire contaminazioni a causa di sversamenti accidentali lungo il tracciato della linea di reinezione che collega il pozzo con il centro oli di Viggiano. Inoltre, nell'ambito del work over, non sono da escludersi problemi di cedimento della incamiciatura. Evento, quest'ultimo, tutt'altro che remoto dal momento che si sarebbe già verificato nel mese di settembre 1999 nel pozzo di reinezione Costa Molina 2, nel territorio comunale di Montemurro. Evento di cui purtroppo non si conoscono le dinamiche e le implicazioni sulle falde idriche. Altro incidente che ha riguardato pozzi petroliferi in Val d?Agri è quello relativo al "blow-out" del pozzo Monte Alpi 1 Est, poco distante, sempre nel territorio di Grumento Nova di cui non si conoscono ancora i report e le azioni di bonifica intraprese sulla superficie contaminata dallo sversamento del greggio e e le altri liquidi di perforazione che potrebbero essere fluiti nei corpi idrici e le acque dell?invaso del Pertusillo nelle cui acque, recenti analisi, hanno rilevato la presenza di bario ed altre sostanze inquinanti di origine petrolifera. La OLA ricorda che nel protocollo d'intenti del 7.10.1998, all?art.5 comma III (D,G.R n.2940 del 12.10.98) ENI avrebbe dovuto concordare un “protocollo tecnico per la gestione di situazioni di emergenza con particolare riguardo ai problemi di perforazione e di reinezione di fluidi in unità geologiche profonde”. Impegno questo disatteso e ancora solo sulla carta, unitamente al completamento della rete di monitoraggio ambientale la cui assenza sottostima i rischi per il territorio, l'ambiente e la salute dei cittadini.

 

 

Quanti ci visitano




Powered by SarconiWEB. - - - Created by Vincenzo SCARANO