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A Tramutola 2 denunciati per deposito abusivo in un cimitero PDF Stampa E-mail
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Scritto da Mariapaola Vergallito - La Siritide   
Giovedì 04 Marzo 2010 14:22

Rifiuti speciali da smaltire, finivano in un’area adibita illecitamente a deposito abusivo; con questa accusa due persone, S.D. di 49 anni e D.D. di 40 anni, sono state denunciate alla Procura della Repubblica. Succede tutto a Tramutola, in un’operazione dei carabinieri della locale stazione, con il coordinamento del capitano Sabatino D’Amico. La particolarità del caso, però, è che i rifiuti in questione (considerati per la tipologia di appartenenza “speciali”, proprio come un elettrodomestico o la batteria di un’automobile) erano rimanenze cimiteriali provenienti da esumazioni ed estumulazioni. In particolare risulta che i due soggetti denunciati depositavano illecitamente nell’area individuata resti di legno o di metallo di bare, rimanenze di arredi funebri e addirittura parti di lapidi riportanti ancora i nominativi delle persone decedute. Un deposito alquanto “macabro”, che comprendeva tutto materiale, anche abbastanza datato negli anni, che doveva essere necessariamente smaltito utilizzando apposite metodologie e che, per la grossa quantità rinvenuta, necessiterebbe di una spesa non indifferente. L’area in questione era proprio una parte del cimitero di Tramutola: circa dieci metri quadrati, in cui i carabinieri hanno trovato, tra le altre cose, anche materiale edile di risulta, depositato in quel luogo non tenendo assolutamente conto delle norme in materia di gestione, deposito e di smaltimento dei rifiuti provenienti da esumazione ed estumulazione, tutti materiali assimilati per legge ai rifiuti urbani speciali pericolosi e non pericolosi. Le due persone denunciate, entrambe originarie del posto, lavoravano per la ditta che gestisce i servizi del cimitero. In particolare uno dei due, il quarantenne D.D, è stato anche denunciato con l’accusa di truffa, proprio in conseguenza all’indagine che ha portato i carabinieri a trovare e sequestrare l’area di deposito abusivo a disposizione dell’autorità giudiziaria. In un’operazione portata avanti assieme agli uomini del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Potenza i carabinieri hanno denunciato il quarantenne poiché, pur praticando regolare attività lavorativa (visto che era regolarmente impiegato per la manutenzione dell’area cimiteriale), aveva dichiarato il falso, segnalando il proprio stato di disoccupazione presso gli uffici di Previdenza Sociale di Villa d’Agri. Il tutto con lo scopo di procurarsi l’erogazione della somma di 6mila euro a titolo di sussidio di disoccupazione.

 

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