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Scritto da Pino Perciante - Gazzetta del Mezzogiorno
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Giovedì 24 Giugno 2010 18:56 |
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Le aveva detto: «Vieni a stare da me». Ma solo quando ha messo piede nell’appartamento, lei si è resa conto di essere finita in una trappola. Lui, un 35 enne di Sant’Arcangelo, ne avrebbe abusato sessualmente. Così M. T. è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Senise. L’accusa: violenza sessuale ai danni di una 22enne di Roma. I due si erano conosciuti proprio nella capitale.
Alle spalle, entrambi, situazioni di disagio. Una settimana fa lui la invita a seguirlo a casa sua a Sant’Arcangelo dove vive da solo. La giovane accetta: avrà subito pensato di poter trascorrere una vacanza piacevole e romantica, ma non sapeva ciò che l’aspettava. Chi conosce bene lui lo descrive come un tipo non sempre lucido a causa del fatto che beve. Lei forse pensava di aver trovato un principe azzurro, o comunque qualcuno che potesse farla stare meglio, ma quando si è accorta della realtà forse voleva tornarsene a Roma e ha rifiuto le sue avances. Così lui l’avrebbe violentata e quella che doveva essere una vacanza romantica si è trasformata in un terribile incubo per la 22enne romana, e la casa in una sorta di prigione: la giovane donna sarebbe stata «segregata» tra quelle mura per una settimana tra ripetute violenze e abusi sessuali. Sola e in un paese che non conosceva, senza che nessuno potesse aiutarla la giovane donna si sarà sentita sprofondare in un inferno. Lui forse era certo che lei non avrebbe aperto bocca. Invece, approfittando di un momento di distrazione di lui, lei avrebbe parlato con una vicina di casa che le avrebbe consigliato di andare dai carabinieri. Così ha trovato la forza di fuggire e di recarsi in caserma dove ha raccontato tutto ai militari. Poco dopo M. T. è stato ammanettato. L’uomo ora si trova rinchiuso nel carcere di Sala Consilina a disposizione dell’autorità giudiziaria di Lagonegro. Oggi alle 11 è prevista l’udienza di convalida dell’arresto che si svolgerà nel carcere di Sala. Prima che la ragazza torni a Roma è probabile che sia sentita dal capo della Procura della Repubblica di Lagonegro, Vittorio Russo. L’interrogatorio dovrebbe tenersi venerdì. M. T. non è proprio nuovo alle forze dell’ordine avendo qualche precedente, ma non specifico.
Pino Perciante - Gazzetta del Mezzogiorno
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