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Scritto da SarconiWEB
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Farà tappa anche a Maratea la nave «Mare Oceano» che in questi giorni sta compiendo rilevamenti sul relitto di Cetraro. Ce lo ha confermato il sostituto procuratore di Lagonegro, Francesco Greco, titolare delle indagini sulla «nave dei veleni» che, secondo il pentito di ‘ndrangheta Francesco Fonti, si troverebbe a largo della cittadina tirrenica. «Il ministero – dice il dott. Greco – mi ha rassicurato fornendomi la più ampia disponibilità a consentire l’impiego della Mare Oceano per accertare la presenza di eventuali relitti contenenti rifiuti pericolosi nel mare antistante Maratea. Per questo motivo ritengo che la Mare Oceano sarà nel centro tirrenico nel più breve tempo possibile». Il magistrato di Lagonegro non esclude che possa esserci qualcosa sui fondali di Maratea, «ma potrebbe trattarsi di una nave da guerra – dice -.Quindi, allo stato, niente di preoccupante». Greco non nasconde di avere dei dubbi sull’attendibilità delle dichiarazioni fatte dal pentito Fonti e sottolinea la piena collaborazione che si è stabilita con il vice presidente della Regione, Vincenzo Santochirico, che ieri ha chiesto al Ministro dell’Am - biente, Stefania Prestigiacomo, il tempestivo impiego della nave «Mare Oceano» nel mare antistante Maratea. Da colloqui intercorsi con
l’Ufficio di Gabinetto del Ministro sono giunte rassicurazioni a Santochirico, nella giornata di martedì, sulla volontà della Prestigiacomo di inviare la Mare Oceano anche a Maratea, alla ricerca della Yvonne A di cui ha parlato Fonti. Da qui l’invito del vice presidente della Regione, in una lettera inviata ieri al Ministro, a dare seguito alla «richiesta avanzata il 16 ottobre scorso dal Procuratore della Repubblica del Tribunale di Lagonegro», autorizzando l’invio della nave «che già si trova a poche miglia da Maratea, appena concluse le attività in corso a Cetraro». Questo perchè Santochirico, nella lettera inviata alla Prestigiacomo, afferma che «l’impiego di idonei mezzi per accertare la presenza di eventuali relitti navali contenenti rifiuti pericolosi nel mare antistante Maratea permetterebbe di avere elementi di chiarezza circa lo stato dell’ambiente e le possibili conseguenze sulla salute dei cittadini e sull’eco - nomia dei territori interessati». Il vice presidente lucano aggiunge anche che «la Regione Basilicata ha accolto positivamente la proposta di istituire un gruppo di osservatori indipendenti che possa seguire le operazioni di individuazione e monitoraggio del relitto» e che «sarebbe senz’altro utile la presenza sulla nave di detti osservatori anche al fine di contribuire ad esaudire l'esigenza di trasparenza e di certezza che tutti i cittadini si attendono».
Pino Perciante la gazzetta del mezzogiorno
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