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Scritto da TgCom
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Mercoledì 07 Luglio 2010 08:29 |
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Il Dna di due uomini è stato riscontrato fra i numerosi reperti sequestrati nel sottotetto e nei locali della Chiesa della Trinità di Potenza, dove fu trovato il cadavere di Elisa Claps. I due diversi Dna sono stati estratti da residui di sperma isolati su un materasso che era nel sottotetto. Lo ha riferito il medico legale Vincenzo Pascali.
Nei prossimi giorni il confronto con il Dna di Danilo Restivo, unico indagato per l'omicidio. Il Dna, appartenente a due persone di sesso maschile, è stato isolato dai periti nominati dal gip di Salerno. Lo ha riferito ai consulenti delle parti, nel corso di un incontro che si è svolto a Roma il professor Vincenzo Pascali, Direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università cattolica di Roma, che coordina un gruppo di periti. Un terzo Dna è stato ricavato da residui di sperma trovati in uno strofinaccio sequestrato nei locali del centro culturale Newman, che ha sede nei locali della canonica sottostanti al sottotetto. Due dei Dna - uno proveniente dai residui isolati dal materasso, l'altro da quelli dello strofinaccio - sono risultati sovrapponibili e, dunque, di una stessa persona. Il terzo Dna è risultato diverso dai primi due, e, dunque, di un'altra persona. I due Dna saranno confrontati nei prossimi giorni con quello di Danilo Restivo, unico indagato per il delitto di Elisa Claps e detenuto nel Regno Unito per l'omicidio di una sarta inglese. Il materiale genetico di Restivo sarà estratto da oggetti personali sequestrati dalla polizia inglese, rimasti finora sigillati e aperto in presenza dell'avvocato Mario Marinelli, legale del'indagato. Restivo, infatti, in assenza del suo legale, non aveva voluto sottoporsi a prelievo di sangue o saliva al momento dell'arresto.
TgCom
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