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| Sagra del Fagiolo di Sarconi - Il programma dell'edizione 2010 - FOTO E VIDEO |
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| Scritto da Sarconiweb | ||
| Sabato 26 Dicembre 2009 19:44 | ||
edizione 2010 - 18 e 19 Agosto - SARCONI -
Dopo il successo dell’edizione 2009, la Pro-Loco organizza un nuovo appuntamento della Sagra del fagiolo. Un’evento che non tradisce mai le attese. Ventinove candeline, una delle sagre più longeve d’Italia. Una kermesse di due giorni - 18 e 19 agosto - tutta dedicata a “Sua Maestà” il Fagiolo di Sarconi, prodotto d’eccellenza della gastronomia lucana e italiana, una vera star nel settore, marchio Igp della Comunità Europea (Indicazione geografica protetta) da 12 anni, dal 1996.
Nelle due giornate dedicate a “Sua Maestà” il punto di partenza è sicuramente la gastronomia. Subito dopo arrivano le mostre, gli spettacoli di strada, la musica e il folclore. Tutto per la strada, tutto rigorosamente senza biglietto d’ingresso. Tutto “ispirato” al fagiolo e al fascino semplice e genuino di un prodotto e di una comunità particolarmente effervescente. Tutti protagonisti e tutti “inebriati” dalla presenza di Sua Maestà il Fagiolo, che in giro per il centro storico si concede ai suoi sudditi più fedeli fino a tarda notte. Evento clou è il percorso tra le vie del suggestivo centro storico, per scoprire (aiutati dalle didascalie) tutte le 17 varietà ecotipiche del fagiolo locale, la loro storia e il loro legame antico col territorio, e lasciarsi guidare da una stella cometa del gusto ad assaporare tutte le pietanze, rigorosamente a base di fagiolo (dagli antipasti ai primi, dalle marmellate al gelato, dalla porchetta al pecorino), preparate ad arte dai ristoranti della zona. In ogni piazza i visitatori potranno conoscere i segreti di un antico mestiere: dalla lavorazione della ceramica a quella dei vimini al legno. E ad ogni tappa, intrattenimento musicale, sempre diverso: dalla “pizzica” salentina alle zampogne alla musica folk lucana. Aggiungete il fascino discreto di un piccolo centro della Val D’Agri, il calore della gente, gli artisti di strada, il piacere di una sagra paesana: ed ecco la carta d’identità semplice di un evento che da qualche anno giunge ad ospitare, nelle due serate, quarantamila persone. Ma c’è di più. Dopo Barbara Chiappini madrina d’eccezione della scorsa edizione, quest’anno alle due serate della sagra parteciperà la splendida showgirl e presentatrice CATERINA BALIVO. Vi aspettiamo!!
Economia prettamente agricola da sempre, aveva già nei tempi passati, nel Fagiolo la sua coltura principe; trattavasi, però, di piccoli appezzamenti di terreno che a malapena producevano per i bisogni famigliari, causa l'atavica consuetudine di dividere tra gli eredi, in parti uguali, ogni bene immobile posseduto, abitazione o terreno che fosse. Già in passato la particolarità dell'acqua di irrigazione faceva del Fagiolo di Sarconi un prodotto di qualità superiore la cui fama, però, restava circoscritta al solo territorio comunale, con la rara eccezione di qualche commerciante extraregionale che usava scambiarli con altri prodotti. Successivamente si sono dovute vincere innumerevoli resistenze, soprattutto quelle riguardanti l'aspetto economico per l'acquisto del materiale di primo impianto, affinché i nostri contadini abbandonassero il tradizionale metodo di irrigazione a scorrimento; alla fine le caratteristiche più funzionali del nuovo sistema irriguo a pioggia sono state finalmente apprezzate e totalmente accettate. Si poté pensare così di qualificare ed incrementare la produzione del Fagiolo. ECONOMIA Ma c'era bisogno di un valido e competente supporto scientifico e tecnico; bisognava uscire dalla morsa delle consuetudini, occorreva aprire gli occhi sulle potenzialità del clima e del terreno, sulle caratteristiche dell'acqua, su quelle delle sementi. Si pensò così ad un annuale Seminario di Studio che poi diventava Sagra. Si iniziò ad avvalersi dell'opera assidua, intelligente, rigorosamente scientifica dell'ISPORQ di Pontecagnano e del suo Direttore, Professor Sergio Porcelli. Questo gruppo di studio, unitamente ai competenti tecnici regionali ed agli operatori locali, ha animato un dibattito puntuale e rigoroso che ha suscitato l'interesse di molte Università e ditte sementiere d'Italia e d'Europa. Sono state le loro ricerche e sperimentazioni a definire il Fagiolo di Sarconi esente da virosi, da micosi e da batteriosi e di altissime qualità organolettiche: e ciò per la qualità del terreno di coltura e soprattutto per il tipo particolare di acque leggere e poco alcaline usate per l'irrigazione. Il competente lavoro di divulgazione agricola svolto successivamente dai tecnici dell'Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa "Bosco Galdo" di Villa d'Agri, ha affinato le tecniche di coltivazione quali l'irrigazione, la nutrizione e la difesa del prodotto innescando così un processo evolutivo nella economia locale di notevole portata, soprattutto con la diffusione di nuove varietà più produttive. La meccanizzazione degli impianti, l'irrigazione a pioggia, la brevità della coltura, la facilità di collocazione del prodotto su di un mercato costituito da ambulanti che vengono a prelevarlo, sono tutti fattori felicemente concomitanti ed incoraggianti. In Basilicata, infatti, a dispetto di quanto avviene in Europa, la coltivazione del fagiolo fresco ha mostrato un incremento e la sola Sarconi, nel 1994, ha prodotto fagioli per 1,5 miliardi di lire. I.G.P. SAGRA Altro rischio cui bisogna porre la dovuta attenzione è quello derivante da una eccessiva dilatazione della zona di coltura; infatti, identificando come "Fagioli di Sarconi" anche quelli prodotti in zone discretamente lontane dal comprensorio che, naturalmente, non hanno le stesse caratteristiche organolettiche, alla lunga può accadere di un rifiuto del prodotto da parte di quei consumatori che non hanno gustato il prodotto "doc". La Sagra, la cui prima edizione risale al 1982, viene organizzata per celebrare questo beniamino della comunità; il 18 e 19 agosto di ogni anno l'intero paese si mobilità con solerte impegno per fare degna figura con i numerosi ospiti. I numerosi visitatori sono quasi costretti ad un suggestivo itinerario gastronomico attraverso i caratteristici vicoli del centro storico, nel corso del quale hanno modo di degustare il fagiolo preparato nei modi più svariati da alcuni ristoranti della zona: da qualche anno hanno preso piede il Gelato al Fagiolo, la Pizza al Fagiolo e la Marmellata al fagiolo. Mostre ed esposizioni di manufatti, quadri e prodotti tipici locali fanno, inoltre, da contorno al percorso gastronomico, il tutto teso a riproporre un sistema di vita e cultura relativo all'artigianato, agli usi, alla cucina tradizionale. ZONA DI PRODUZIONE La zona di produzione comprende i territori dei comuni di Sarconi, Grumento Nova, Marsiconuovo, Marsico Vetere, Moliterno, Montemurro, Paterno, S. Martino d'Agri, Spiniso, Tramutola, Viggiano in provincia di Potenza. CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO Il Fagiolo di Sarconi è coltivato da secoli nella zona di origine. COME SI PRODUCE Per la produzione del fagiolo di Sarconi vengono utilizzati solo ecotipi locali di cannellino e borlotto, tra i quali: fasuli risi, tovagliedde rampicanti, fasuli russi, verdolini, napolitanau vasciu, napulitani avuti, ciuoti o regina, tabacchino, munachedda, nasieddo, maruchedda, san Michele, muruseddu, truchisch, cannellino rampicante. I terreni in cui viene coltivato sono freschi, profondi, fertili al di sopra dei 600 m. s.l.m.. La semina avviene tra aprile e luglio secondo la varietà e per le cure di produzione sono ammesse solo pratiche agronomiche e trattamenti a base di rame. CARATTERISTICHE DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE CARATTERISTICHE BASE E VALENZE GASTRONOMICHE Il Fagiolo di Sarconi IGP può essere conservato in frigorifero per 4-5 giorni. Se per molto tempo il fagiolo è stato consumato come alimento “povero” alternativo alla carne, oggi è protagonista di una dieta equilibrata, utilizzato come ingrediente di numerosi piatti: dalle zuppe ai risotti, dai minestroni ai contorni. Il Fagiolo di Sarconi è particolarmente apprezzato perché cuoce a “prima acqua”, cioè rapidamente, grazie alla combinazione di alcuni elementi microclimatici favorevoli. Questo tipo di cottura, data la rapidità, consente di realizzare un prodotto cotto a pasta fluida e di gusto piacevole. LEGISLAZIONE INERENTE AL PRODOTTO L’indicazione geografica protetta Fagiolo di Sarconi ha ottenuto la registrazione europea con regolamento CE n. 1263/96 (pubblicato sulla GUCE L 163/96 del 02/071996); ha poi conseguito il riconoscimento nazionale con Decreto del MiPAF del 21/03/2001 (pubblicato sulla GURI n. 85 dell’11/04/2001). Attraverso Decreto del MiPAF del 21/03/2001 (pubblicato GURI n. 85 dell’11/04/2001) è stata concessa l’autorizzazione all’organismo di controllo denominato “Agroqualità’” ad effettuare i controlli sulla indicazione geografica protetta in esame, poi prorogata con Decreto del MiPAF del 04/03/2004 (pubblicato sulla GURI n. 77 del 01/04/2004). Successivamente, mediante una serie di decreti si è proceduto ad un sistematico differimento del termine di tale proroga fino al Decreto del MiPAF del 29/05/2006 (pubblicato sulla GURI n. 137 del 15/06/2006). Nuova proroga è stata poi concessa con Decreto del MiPAF del 17/10/2006 (pubblicato sulla GURI n. 250 del 26/10/2006). CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI 100 grammi di prodotto contengono: SAGRA DEL FAGIOLO Ventotto candeline, una delle sagre più longeve d’Italia. Una kermesse di due giorni - 18 e 19 agosto - tutta dedicata a “Sua Maestà” il Fagiolo di Sarconi, prodotto d’eccellenza della gastronomia lucana e italiana, una vera star nel settore, marchio Igp della Comunità Europea (Indicazione geografica protetta) da 12 anni, dal 1996. Nelle due giornate dedicate a “Sua Maestà” il punto di partenza è sicuramente la gastronomia. Subito dopo arrivano le mostre, gli spettacoli di strada, la musica e il folclore. Tutto per la strada, tutto rigorosamente senza biglietto d’ingresso. Tutto “ispirato” al fagiolo e al fascino semplice e genuino di un prodotto e di una comunità particolarmente effervescenti. Tutti protagonisti e tutti “inebriati” dalla presenza di Sua Maestà il Fagiolo, che in giro per il centro storico si concede ai suoi sudditi più fedeli fino a tarda notte. Evento clou è il percorso tra le vie del suggestivo centro storico, per scoprire (aiutati dalle didascalie) tutte le 17 varietà ecotipiche del fagiolo locale, la loro storia e il loro legame antico col territorio, e lasciarsi guidare da una stella cometa del gusto ad assaporare tutte le pietanze, rigorosamente a base di fagiolo (dagli antipasti ai primi, dalle marmellate al gelato, dalla porchetta al pecorino), preparate ad arte dai ristoranti della zona. Ma c’è di più. In ogni piazza i visitatori potranno conoscere i segreti di un antico mestiere: dalla lavorazione della ceramica a quella dei vimini al legno. E ad ogni tappa, intrattenimento musicale, sempre diverso: dalla “pizzica” salentina alle zampogne alla musica folk lucana. Aggiungete il fascino discreto di un piccolo centro della Val D’Agri, il calore della gente, gli artisti di strada, il piacere di una sagra paesana: ed ecco la carta d’identità semplice di un evento che da qualche anno giunge ad ospitare, nelle due serate, quarantamila persone. E’ sicuramente uno degli eventi più suggestivi che si svolgono nel piccolo centro della Val d’Agri. PROGRAMMA SAGRA DEL FAGIOLO 2010 - SARCONI Articoli più recenti:
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