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L'Anas: no al telefonino mentre si guida, meglio Internet PDF Stampa E-mail
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Scritto da Angelomauro Calza   
Sabato 09 Gennaio 2010 18:00

L’anno vecchio se n’è andato ormai da qualche giorno, il nuovo è già al lavoro, ma la confusione è rimasta la stessa. Sabato , nei telegiornali della sera e domenica mattina sulle pagine dei giornali il grido d’allarme e di soccorso lanciato dalle associazioni dei commercianti: sono iniziati i saldi, ma i negozi erano vuoti. Si prevede un calo di almeno il 20 per cento degli acquisti. Da lunedì invece spazio all’allarme opposto: outlet e negozi sono strapieni, non si riesce a far entrare tutti. Non ci sono posti per parcheggiare. Previsti aumenti considerevoli dei volumi d’affari. Stranissimo. Sembrerebbe quasi che per decidersi a comprare gli italiani hanno aspettato tutti le estrazioni del Superenalotto di sabato sera, hanno vinto tutti, e quindi si sono riversati negli esercizi commerciali a spendere la tanto sospirata vincita. Stamattina l’altra notizia bomba: negli ultimi 50 anni il 2009 è stato quello in cui l’inflazione è cresciuta di meno. Però sono negativi tutti gli altri indicatori economici. Anche questa notizia è stata sparata con enfasi da giornali e telegiornali. Ma io mi chiedo, quanti di noi sanno la differenza tra inflazione, pil, indicatore socioeconomico, e quant’altro. Io, quando parlano di queste cose, mi immagino ogni volta il presidente del consiglio che va in giro insieme ai ministri economici come cappuccetto rosso, con quell’ormai famosissimo e misterioso paniere ben stretto al braccio, che si riempie e si svuota ogni volta che qualcosa va bene o va male. Togli il pane, metti un ipod, svuotalo degli elettrodomestici, infilaci dentro un’automobile. Avranno un bel daffare a tenere tutto sott’occhio, e soprattutto si stanchennoà prima o poi di trasportare un paniere così pesante, pieno e vuoto di ogni ben di dio. Ormai il linguaggio dei giornalisti è diventato così tecnico che dovremmo essere in italia 56 milioni di esperti, quando basterebbe dire soltanto se le cose vanno bene o vanno male, così, senza tecnicismi, in maniera elementare. Un po’ come quando l’Anas comunica le strade interrotte. Quanti di voi riescono a capire quali sono? Ci avete fatto caso? La ss93, l’A1, l’A4, la ss56 ter in direzione nord all’intersezione con la 474bis direzione ovest, al chilometro 25 e 500 fino alla sp 94 tra il chilometro 7 e 400 e il chilometro 9,200… chiarissimo. Ma non sarebbe meglio dire “nel tratto di strada tra Picerno e Tito, nel tratto tra Lagonegro Nord e Lauria…Mah!. E se stai guidando in autostrada mentre ascolti Onda verde, già sei confuso dalle parole dello speaker, poi noti un cavalcavia con un grosso pannello luminoso con su scritto qualcosa: “per informazioni sulla viabilità consulta il nostro sito internet”… ma come, non possiamo parlare al telefonino mentre guidiamo e questi addirittura ci consigliano di consultare internet mentre viaggiamo? Roba da matti. Fai altre due o tre chilometri e vedi un altro pannello luminoso con un’altra scritta: “su questo tratto di autostrada 9 morti per incidenti stradali dall’inizio dell’anno”. E ci credo, se invece di farci stare attenti alla guida ci fate leggere gli avvisi e magari ci costringete pure a lasciare il volante per una scaramantica grattatina, di sicuro aumentano i morti. Comunque guidate con prudenza, gente, evitate manovre pericolose e andate avanti: tanto le interruzioni, anche se non le ascoltate per radio, vi vengono segnalate sulla strada, anche senza essere collegati ad internet.

Angelomauro Calza

 

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