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Mentre a Tramutola qualcuno si inventa il turismo petrolifero, a spasso tra pozzi petroliferi, centri olio e oleodotti, dopo l’ENI, anche la Total focalizza la propria attenzione su “animali e piante – gadget”. Il riferimento, anche questa volta, é agli animali simbolo “della sopravvivenza sulla terra”. Nell’anno della biodiversità non poteva di certo mancare a cura della Total nella Valle del Sauro e nelle scuole di Gorgoglione, Corleto Perticara e Guardia Perticara l’occasione per avvicinare i ragazzi alla natura, vista ovviamente con gli occhi della compagnia petrolifera francese con il riferimento agli animali-gadget come “il pipistrello per amico”.
Questa attitudine all’invenzione fantastica l’abbiamo di recente ascoltata anche in un recente incontro tenutosi a Ferrandina sui temi petroliferi nel quale un tecnico ENI ha parlato di caprioli che vivono indisturbati nell’area delle raffinerie olandesi, a meno di considerarli come specie geneticamente modificata. Il pipistrello della Total, non ce ne vogliano i dirigenti della compagnia, ricorda molto un amico dell’uomo: batman, eroe metà uomo e metà pipistrello che vince sempre contro i cattivi. L’accostamento non ci sembra affatto casuale in un bestiario di favole metropolitane che in Val d’Agri ha chiamato a raccolta serpenti, farfalle e persino muschi e licheni. Gli esperti francesi hanno parlato delle specie viventi invitando a farlo con loro anche il neo presidente del parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Rocco Lomabardi, al qual sarebbe stato istruttivo che il cronista avesse chiesto cosa ne pensasse delle trivellazioni che la Total vuol realizzare nel parco regionale. Ma forse sarebbe stato un accostamento troppo audace tra la salvaguardia delle specie viventi e parchi naturali, visti come contenitori di biodiversità, dove purtroppo si autorizzano le ricerche in barba alle leggi che vietano proprio la ricerca e l’estrazione di petrolio che inquinano le falde idriche, così come la Val d’Agri purtroppo insegna. A noi non resta che fare appello agli operatori della carta stampata locale invitandoli ad essere vigili ed a distinguere il marketing delle compagnie mascherato da educazione ambientale. Non sempre é facile tener distinte le due cose, come gli stessi operatori dell’informazione sanno: non sempre i messaggi subliminari nascosti nella pubblicità vengono accostati al prodotto che si intende vendere. Anche a costo di apparire qualche volta moralisti, l’attenzione a queste cose non costa nulla.
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Olambientalista
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