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CSAIL: "Regalo di Natale" da Centro oli ENI-AGIP PDF Stampa E-mail
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Scritto da Csail – Filippo Massaro   
Martedì 28 Dicembre 2010 16:48

“Per i cittadini di Viggiano, in particolare, e dell’intero comprensorio petrolifero quello dell’Eni-Agip è stato un “regalo di Natale”, sia pure con un giorno ritardo, decisamente poco gradito: nella serata di Santo Stefano, dalle ore 19 circa, dal Centro Oli Eni-Agip di Viggiano si è sprigionata un’intensa nube tossica di cattivo odore che in poco tempo ha reso l’aria irrespirabile. Il fenomeno, frutto dell’ennesima anomalia dell’impianto, si è diffuso rapidamente a causa dei venti in numerosi comuni della Val d’Agri. Cittadini, soprattutto anziani e bambini, hanno subito le conseguenze più gravi, chiudendosi in casa. E così in attesa che la compagnia petrolifera diffonda il solito comunicato tranquillizzante continuiamo a chiederci cosa fanno le Istituzioni, Regione in testa insieme all’Arpab, per vigilare sulla salute delle nostre comunità. Non è un caso che il Csail, invece, per far sentire il fiato addosso ai manager del “cane a sei zampe”, al Governatore-sceicco e ai responsabili dell’Arpab, sul suo sito (www.csail.it) ha fatto partire il conto alla rovescia per l’avvio dell’Osservatorio Ambientale di Marsiconuovo al 31 gennaio 2011 secondo gli impegni assunti da anni da Regione ed Eni e ribaditi ufficialmente di recente. E vigileremo sul rispetto come sull’uso delle royalties del petrolio che con la Finanziaria 2011 andranno tutte sperperate in mille rivoli e per altri scopi -non produttivi- .
Per il Csail – che ha raccolto numerose testimonianze di residenti e cittadini – siamo all’ennesimo caso della necessità che non si può più derogare dal diritto ad essere informati su quanto accade nel Centro Oli e sui lavori di ampliamento dell’impianto. E in attesa che l’Osservatorio Ambientale dalla “lontana” Marsiconuovo batti un colpo per farci conoscere la sua esistenza, rilanciamo l’appello perchè vada sventato il tentativo di dirigenti e funzionari Eni di voler far credere che il nuovo programma di lavori riguarderebbe solo un semplice progetto di ammodernamento degli impianti già esistenti. Una furbizia che non ci inganna: se così fosse “sfidiamo” gli uomini dell’ Eni-Agip a mostrare le carte e soprattutto a illustrare ai cittadini quali misure si intendono prendere per evitare che i cosiddetti incidenti assai frequenti nel corso degli anni non abbiano a ripetersi e quali azioni sono previste nel caso avvengano o in caso di calamità naturali, attraverso il famoso “Piano di Protezione Civile” che è ancora un oggetto misterioso. Noi temiamo che si camuffi, come al solito, il progetto di raddoppio dell’Impianto e quindi di raddoppio di danni e pericoli per la nostra gente e il nostro territorio. Purtroppo sembra già dimenticato l’allarme lanciato dal prof. Gianluigi De Gennaro, docente di chimica dell’Università di Bari sulla inadeguatezza del monitoraggio relativo alle emissioni del Centro Oli Agip di Viggiano, e le conclusioni, anch’esse allarmanti cui giunge il documento del Centro Mario Negri Sud sull’incremento dei fenomeni tumorali in Val d’Agri – Sauro”.
Csail- Filippo Massaro


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