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Centro rifiuti di Moliterno: no dal gruppo naturalistico PDF Stampa E-mail
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Scritto da Angela Pepe - Il Quotidiano della basilicata   
Mercoledì 16 Febbraio 2011 09:52

Continua a far discutere nel centro valligiano, il progetto di realizzazione di un centro di raccolta rifiuti urbani differenziati che dovrebbe sorgere in contrada Magliatelle, nella già esistente discarica di inerti, a ridosso della strada che porta al Faggeto, nelle vicinanze di un'aria Sic e del Centro di Educazione Ambientale. Si farà o non si farà? Tante le domande dei cittadini, spiegazioni, dubbi, incertezze sul progetto (la cui variazione di destinazione urbanistica ha avuto l'ok nel consiglio comunale da parte della maggioranza e l'astensione della minoranza) datato 16 Novembre scorso, di Angelo Grisci, titolare di un azienda edile. A scendere in campo questa volta l'associazione il “Gruppo Naturalistico Moliternese”.

Il sodalizio pur ribadendo “la necessità di una piattaforma di stoccaggio dei rifiuti urbani differenziati”, ne «esprime le più forti perplessità riguardo alla ubicazione della stessa». «In primo luogo - sottolinea in una nota l'associazione ambientalista - ci troviamoin prossimità di un'area protetta (Oasi Bosco Faggeto di Moliterno) già fortemente penalizzata dalla presenza della discarica di Tempa la Guarella, e da altre attività poco compatibili con la vocazione naturalistica - turistica del luogo, ormai diventato zona 1 del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri - Lagonegrese». «In secondo luogo - continua ancora nel comunicato, il gruppo naturalistico - questo tipo di attività dovrebbe essere gestita da un ente pubblico (senza fini di lucro) e non privato perché ciò garantirebbe una maggior tutela per la cittadinanza e per la sua salute. Moliterno già in passato ha pagato un prezzo altissimo per una scelta di una discarica che doveva durare solo 5 anni e invece sappiamo tutti come è andata». Per l'associazione, la critica «è il metodo scelto per l'approvazione del progetto che non ha visto un'adeguata informazione preventiva, trasparente e limpida nei confronti delle diverse associazioni presenti sul territorio e della stessa popolazione ». «Perché Moliterno deve rispondere - si interroga - sempre di si alle esigenze di un intero territorio? » «E' sbagliato - conclude la nota del Gruppo naturalistico moliternese - pensare di realizzare una piattaforma in un'area industriale già vocata a questo tipo di attività?»

 

Angela Pepe - Il Quotidiano della basilicata


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